EPATITE VIRALE

ACUTA E CRONICA

Ottava Edizione con Aggiornamento 2009


E' Professore e Direttore della Scuola di Specializzazione di Malattie Infettive dell'Università "Federico II" di Napoli - Nuovo Policlinico, via S. Pansini 5, 80131 Napoli - tel. (0039) 081 5466256, fax. 081 5453299, e-mail piazzama@unina.it (Privato: Via Mergellina, 35/d - 80122 Napoli - Tel. 081-662783).

E' stato Membro Esperto di Epatite Virale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Presidente della Società Italiana di Malattie Infettive e Parassitarie, Membro effettivo della Commissione Nazionale Epatite del Ministero della Salute, Membro effettivo della Commissione Nazionale AIDS del Ministero della Salute.

Oltre il presente libro (aggiornato fino a Maggio 2009) ha pubblicato in Italia (Ed. Minerva Medica, Torino) un libro sulle epatiti virali sperimentali ed in USA (Charles C Thomas, Springfield Illinois) un libro dal titolo "Experimental viral hepatitis". Ha inoltre pubblicato insieme al Prof. Michele Pontecorvo un libro dal titolo "Vaccini ed Immunoglobuline" giunto alla VIII Edizione con traduzione in lingua spagnola ed inglese. Ha pubblicato su importanti riviste internazionali oltre 200 lavori. Per le sue ricerche e scoperte ha ricevuto vari premi ed onorificenze.

 

Fondamentali ricerche:

  • Ha chiarito le modalità di trasmissione del virus dell'epatite B (HBV): ha dimostrato che il virus B non si trasmette per via enterica (bocca ' stomaco ' intestino) a causa di una potente sostanza presente nell'intestino umano che inattiva l'infettività di HBV. Al fine di spiegare la malattia nei soggetti che non avevano avuto un rischio parenterale (penetrazione del virus attraverso materiale infetto - punture con aghi, strumenti infetti, ecc.) descrisse una nuova via di trasmissione che chiamò via parenterale inapparente (il virus penetra attraverso microlesioni difficilmente individuabili della cute o delle mucose). Le summenzionate ricerche sono state tutte confermate in USA dai Centers for Diseases Control (CDC) che hanno attribuito il merito della scoperta a Piazza. Oggi la via parenterale inapparente (che include anche la trasmissione cosiddetta "acquisita in comunità - community acquired") rappresenta la più frequente via di trasmissione non solo per il virus dell'epatite B, ma anche per il virus C e per HIV. Sulla base degli studi sopra indicati, egli ha dimostrato, nel 1987, la possibilità biologica che il virus dell'AIDS può trasmettersi, sebbene raramente, attraverso il bacio appassionato. Questo fatto, dopo molti anni (1997) è stato confermato sull'uomo dai CDC.
  • Ha ipotizzato e successivamente dimostrato che l'epatite fulminante può essere causata dalla infezione contemporanea con due differenti virus epatitici.
  • Vaccinazione contro l'Epatite B. Ha ideato uno schema che ha reso possibile vaccinare contro l'epatite B tutti i nuovi nati: esso, realizzato per la prima volta in Italia, viene oggi eseguito in 168 Nazioni ed ha ridotto consistentemente la mortalità correlata al virus dell'epatite B. Vedi in questo link News 2008
  • Ha dato la prima diretta evidenza che le vecchie gammaglobuline umane normali, di cui sono state somministrate nel mondo centinaia di milioni di dosi, preparate da unità di sangue non screenate per il virus epatitico C (usate in Italia e nel mondo fino al marzo 1993), anche se HCV RNA positive, non hanno mai trasmesso l'Epatite C . Queste ricerche hanno risolto definitivamente un fondamentale problema mondiale sia sul piano etico che legale (Piazza M. Hepatology 1999, 29:299-300.
  • Immunoglobuline specifiche contro il virus C (HCV): ha scoperto il metodo per produrre immunoglobuline specifiche che contengono alte concentrazioni di anticorpi neutralizzanti i vari ceppi di virus C. Queste, analogamente a quanto si verifica per le immunoglobuline contro il virus B, potrebbero evitare la reinfezione del fegato trapiantato, ed essere utili per la profilassi post- esposizione (punture con ago o strumento infetto), trasmissione sessuale, ecc., nonché per la terapia di particolari casi di epatite cronica C da sole o in associazione ad altri farmaci. L'Ufficio Brevetti USA e quello Europeo hanno rilasciato, per la produzione di questo farmaco, i relativi brevetti (brevetto americano: US- 06372216; http://www.uspto.gov/patft , issued patent n. 6,372,216 - brevetto Europeo: EP - 00896545; European Patent Office. Bolletin 2004/18). .
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